La Mia Opinione di Napoli-Pescara

da sscnapoli.it

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La Mia Opinione di Napoli-Pescara. Una vittoria fondamentale. 3 punti che ci tengono agganciati ai piani alti della classifica, in attesa del Milan (in tutti i sensi).

Un primo tempo bruttino, da parte del Napoli.

Oddo (che, devo dire, al di là della classifica che porterebbe a pensare altro e al di là di un post-partita per niente condivisibile, mi piace molto) ha il merito di aver presentato un Pescara ben messo in campo (nonostante le tante assenze e l’episodio Zuparic) e che beneficiava forse della ‘sosta’ lunga dopo il rinvio di Pescara-Fiorentina della settimana scorsa.

A livello atletico, infatti, sembravano essere addirittura superiori rispetto agli azzurri, quantomeno in termini di freschezza e dal momento che molti paragonavano la gara di ieri a quella di Coppa, con lo Spezia, non me la sentirei di escludere soprattutto questa, come somiglianza: entrambe le avversarie si erano ‘riposate’ abbastanza rispetto ai nostri (che invece arrivavano da un tuor de force fatto da 1 partita ogni 3 giorni) e la differenza almeno nei primi tempi stava tutta lì. Ovviamente, non vuole essere una giustificazione, ma quanto meno potrebbe essere una spiegazione (o almeno è quella che mi son data io): il Napoli è nettamente più forte e dello Spezia e del Pescara, e questo alla lunga è venuto fuori, ma se mi chiedessero una spiegazione dei due primi tempi, non escluderei questa ipotesi, ecco.

Gli abruzzesi, nel primo tempo, pressano alto e provano a metterci in difficoltà. E si nota, sotto questo punto di vista, un piccolo miglioramento dei nostri, a mio parere: il pressing avversario non ci scompone più di tanto, rimaniamo solidi ed evitiamo inutili complicazioni dietro, pur sbagliando e sprecando spesso in fase di costruzione e di finalizzazione.

Con pazienza portiamo avanti la gara in attesa del momento giusto per colpire: certo, eravamo un po’ macchinosi, troppo lenti nel giro palla e spesso qualche tocco in più portava a piccoli disastri, ma tutto sommato, ne siamo usciti bene. Ed è (ormai già da qualche partita in verità) una notizia. Buona, per fortuna.

Attendiamo, concedendo il minimo. Attacchiamo, sbagliando spesso, eppure riusciamo a portare a casa il risultato.

E, caso strano, ma che descrive perfettamente il momento (2 volte sulle ultime 2), a sbloccarla ci pensa Lorenzo Tonelli.

Caso strano ma perfetta sintesi del momento, perché è un Napoli che sta dimostrando di avere pazienza. Sta dimostrando di avere pazienza proprio come Lorenzo, che da riserva inutilizzata (il mister ha confermato che lo scarso impiego era dovuto a problemi fisici) si trasforma in un perfetto cecchino d’area di rigore per la seconda volta consecutiva. Questa volta di testa e da calcio piazzato (magari servirà a sbloccare anche Jorginho, autore di un assist perfetto e sfortunato sulla traversa): Lorenzo riceve complimenti e mazzate dai compagni, rivolge una dedica alla compagna ed al piccoletto in arrivo, corre per la seconda volta ad abbracciare Maksimovic, che per la seconda volta ricambia in maniera sentita e per finire raccoglie il cinque di Sarri. Anche questo descrive cosa sia questo gruppo: è anche da questi particolari che si forma una ‘squadra’.

Neanche il tempo di tornare in difesa per Tonelli, che subito gli tocca ri-festeggiare: gol di Marek per il 2-0.

È per questi gol che il calcio riesce ancora ad emozionarmi: Piotr e Marek che all’unisono immaginano, pensano, ‘vedono’ la stessa azione e in meno di due secondi la realizzano. L’uno a cercare il compagno con un pallone preciso, puntuale e corretto, l’altro a dettare il movimento, così da farsi trovare lì pronto a colpire. Una meraviglia per gli occhi, ma soprattutto un enorme carica di fiducia per il futuro: questo centrocampo ci darà grosse soddisfazioni, ora ne sono certa. E a questo proposito, ci tengo a sottolineare anche la buona prova di Allan: pochi minuti nella ripresa, ma affrontati col piglio giusto, un misto di sfrontatezza e applicazione che ho apprezzato e non poco.

Marek che pian piano si avvia a raggiungere la vetta di quella speciale classifica, occupata da un certo Diego, ma alle sue spalle, c’è un altro che pure corre in quella classifica: 50esimo gol di Dries con la maglia azzurra. Direi non male per un esterno, ultimamente adattato a punta centrale. Un gol desiderato, cercato più volte e c’è da scommetterci che il motivo fosse tutto in quella dedica. Una dedica particolare che era già pronta: un cuoricino alla telecamera tutto per Kat, volata in Belgio per un’operazione. Tanti auguri di pronta guarigione Kat! 💙

Sul finale arriva il gol su rigore per il Pescara. Rigore inesistente, che vieta al Napoli il clean sheet. Questa volta non posso parlare di errore difensivo, né di distrazione: è una svista arbitrale bella e buona. Gavillucci non fa altro che completare l’opera: per fortuna non ci sono conseguenze a livello di punti, ma la direzione di gara e soprattutto la distribuzione dei cartellini da parte del direttore di gara mi è parsa assolutamente insufficiente. Callejon, in almeno due o tre occasioni subisce falli da arancione che non vengono sanzionati nemmeno col giallo, Gilardino fa un po’ come gli pare, sia che si tratti di simulazioni (goffe per altro) sia che si tratti di insulti gratuiti tanto alla sestina quanto agli avversari, per non parlare dello show di Bizzarri verso la curva (poi vogliono parlare di Reina 🙄)…

Comunque portiamo a casa una vittoria fondamentale e ci avviamo alla sfida al Milan con una fiducia sempre maggiore ma da consolidare. La gara di Milano sarà un crocevia importante in questo senso: fare risultato, laddove la stessa Juve prima in classifica ha faticato significherebbe tanto. Montella sembra aver trovato la giusta quadratura di una squadra che già a Napoli aveva mostrato passi avanti rispetto al recente passato, quindi, sarà una gara molto importante e sicuramente da non sottovalutare, anche e soprattutto in termini di classifica e di obiettivi stagionali. 😉

Alla prossima e #ForzaNapoliSempre! 💙

 

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