La Mia Opinione di Milan-Napoli

da sscnapoli.it
foto da sscnapoli.it

La Mia Opinione di Milan-Napoli. Che sofferenza, ma che vittoria, ragazzi!

Cuori che stentano a reggere, i nostri. Solo i nostri, per fortuna: perché i ragazzi invece, mantengono la calma e portano a casa la vittoria.
Tornano a casa carichi e felici: il tweet della società lo testimonia.

https://twitter.com/sscnapoli/status/822966778951245825

Tornano a casa carichi di cartellini (grazie Rocchi, ma non ti dovevi disturbare… ) ma anche di 3 punti fondamentali per la classifica, soprattutto in chiave qualificazione alla prossima Champions (o quantomeno ai preliminari).

Uno scontro diretto che ci dà un bel vantaggio in questo senso: quelli col Milan sono nettamente a nostro favore (ora sono quantomeno da migliorare gli altri due con Lazio e Roma). E, va detto, queste erano le partite, o meglio le vittorie, che mancavano a questa squadra.

In settimana leggevo qua e là (ed ero e sono ancora oggi perfettamente d’accordo), che questo poteva essere un crocevia importante per la stagione. Ecco, ho passato mesi a chiedere testa, quella che Sarri giustamente definisce ‘mentalità’, perché fermamente convinta che fosse l’unico tassello mancante per il definitivo salto di qualità. Questa partita è un chiaro esempio di quello che cercavo e proseguire su questa strada significherebbe davvero tanto, forse tutto.

Decisivi, cinici, fin dai primi 20′, dove i gol avrebbero potuto essere addirittura 3. Avremmo potuto chiuderla definitivamente (forse questa l’unica pecca della serata) dopo l’uno/due di Insigne e Callejon, già micidiale di per sè, ma non ci siamo riusciti.

Lorenzo conferma che quando vede Milan, ma soprattutto quando vede Montella, fa sempre più che bene: finalizza un contropiede da manuale, con un tiro potente, angolato, che spiazza anche un ‘armadio’ come Donnarumma (che talento ‘sto ragazzo, mamma mia!). Ma ciò che gli vale il titolo di migliore in campo, per quanto mi riguarda, è soprattutto il prosieguo di gara: al di là di quel tiro (sarebbe venuto giù anche San Siro, vista la mole di napoletani presenti in tutti i settori) ma è anche l’essersi sacrificato su quella fascia, con uno Strinic, ammonito già da fine primo tempo. Una gara perfetta, per lui. Bravo, ma immaginateli sempre allenati da Montella gli avversari. Lorè!. Non per niente, ma quello Vicienzo s’è pigliato collera… lo ha detto pure in conferenza!

Josè, invece, pescato da Mertens (un po’ impacciato sotto porta, ma riesce comunque ad incidere con due assist) completa un’azione con un inserimento dei suoi e la mette dentro con tanto di tunnel al portiere rossonero. È instancabile, è impressionante.

Poi abbiamo sofferto, certo: quel 2-0 ci ha anche esposto, inevitabilmente, alla riscossa del Milan. E solo chi non li aveva ancora mai visti quest’anno poteva immaginare o sperare nel contrario. Solo chi non aveva ancora visto il Milan quest’anno poteva sperare in una passeggiata.

Il gol rossonero arriva da una solita disattenzione (forse un pò di superficialità) nostra, è vero, ma il Milan è bravo ad approfittarne. È bravo comunque a crederci e provarci per la restante parte della gara: i passi in avanti rispetto al recente passato sono evidenti e Montella incide non poco in questo cambio di rotta. Non m’era piaciuta la sua spavalderia nei giorni scorsi, ma ieri a fine partita ha tutto sommato ritrattato e quindi ha in parte rimediato: ha ammesso la superiorità dell’avversario, vice-campione in carica ed in Europa da 7 anni, pur recriminando almeno il pareggio (Vincè, senz’offesa, noi ai napoletani che tifano ‘altro’ li schifiamo, quindi la sconfitta la meritavi a prescindere 😉) e, cosa più importante, ha smesso di ironizzare sul fatturato. Del resto, se tu tieni poco da spendere e con quel poco ti compri el uallarito, poi non te la puoi pigliare con Sarri…

Scherzi a parte, la settimana scorsa, presentando la partita, dissi ‘sarà difficile, laddove la stessa Juve capolista ha sofferto’. Ecco perché do a questa partita ancor più valore: no, non parlo in chiave scudetto, perché per me quello è già assegnato. Sarri non smetterà di provarci (come è giusto che sia) perché è suo dovere farlo, ma sa, lo ha specificato anche ieri sera, che la Juve è un gradino più su, almeno per adesso (splendido, però devo ammetterlo, quando ai microfoni si è lasciato andare ad un ‘Se vent’anni fa avessi firmato per la B, per esempio, avrei fatto ‘na cazzata!’).

Quindi, non è in termini di Scudetto, che San Siro ha un valore in più per me: lo ha perché contro questo Milan non sarà semplice per nessuno e il fatto di averlo battuto tanto all’andata quanto al ritorno, beh, non sarà da tutti.

Quindi, vittoria importante sotto più punti di vista, anche perché permette di arrivare carichi ad un’altra delle sfide più importanti della stagione: quella con la Fiorentina, che non dimentichiamolo, vale la semifinale di Coppa Italia.

La prestazione di ieri permette di giungere con abbastanza fiducia ed altrettanto entusiasmo alla gara coi viola, che tra l’altro hanno già dimostrato in campionato di poterci mettere in difficoltà: a questo proposito sarà compito del mister quello di tenere tutti coi piedi per terra e son sicura che la sciocchezza che ha portato al gol del Milan servirà da stimolo in questi giorni.

C’è da lavorare lì dietro, anche se la strada intrapresa, ripeto, mi sembra quella giusta. Albiol, reduce da un attacco influenzale con tanto di cura a base di antibiotici, è autore di una gara ottima che sopperisce ad un Tonelli un po’ in bambola dopo l’errore: se ‘sto ragazzo recuperasse anche i piedi, beh, non ci sarebbe più niente da opporgli; perché se si tratta di difendere è ottimo, fisico, attento, sui calci piazzati fa bene anche in attacco, ma è in fase d’impostazione lascia un po’ a desiderare.

Buona prova anche di Marek a centrocampo, soprattutto in quell’avvio. Un centrocampo, nel quale spicca anche Allan, seconda gara ottima per lui. Un po’ in ombra Jorginho, invece: ma un’altra novità importante del Napoli di quest’anno è proprio quella del centrocampo. Sarri può (ed ha fatto benissimo per me, a dispetto di ciò che leggo in giro) completamente rivoluzionare la mediana nel secondo tempo, senza risentirne. È indubbiamente un salto di qualità importante anche questo, anche in chiave futura, vista la giovane età.

Insomma, speranza e fiducia ci sono. Montella è napoletano, ma a parte qualche difficoltà, lo abbiamo battuto. Sosa era un ex di quelli che ti devi mettere solo paura: non perché abbia particolari doti tecnico-tattiche, per carità. Non mi permetterei mai di pensarlo. Ma perché appartiene proprio a quella categoria che fino a quando giocano con/per te non sanno manco cos’è il pallone, poi ci giochi contro e… Niente Uallarì, senza offesa, tu sei l’eccezione che conferma la regola.  Pasalic ha pigliato una traversa e il pallone non è miracolosamente schizzato dentro. Non ci sono state particolari deviazioni. Insomma, è andato tutto per il meglio, lo possiamo dire.

Ora pensiamo alla Fiorentina, che pure ha messo in difficoltà la Juve pochi giorni fa. Quindi, occhio ad abbassare la guardia, ragazzi: la Coppa Italia è pur sempre un trofeo. Io non la sottovaluterei, ma sta a voi… 😉

Alla prossima e #ForzaNapoliSempre! 💙

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